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Le risposte di Shunyo

Alle domande dei partecipanti

Una registrazione dal vivo a Meditando 2025

 

Shunyo danza a Meditando


Domanda 1: Sono stata assillata da questa domanda per la maggior parte della mia vita. Poi ho avuto un po’ di esperienze e ho lasciato andare un po’ la cosa. Ma di recente ho sentito in qualche discorso Osho dire che uno deve inventare il significato della propria vita. Diceva solo così... puoi aggiungere qualcosa a questa frase che “uno deve creare il significato della propria vita”?

 

Shunyo: Cosa intendeva Osho dicendo di “creare un significato alla propria vita”? Non posso dire cosa intendeva dire lui, ma posso dire cosa risveglia in me. Immagino che possa essere messa nel contesto di una risposta a qualcuno che gli diceva che la propria vita era senza significato. E la sua risposta era che dobbiamo crearle noi il significato. Questo non vuol dire necessariamente che devi scolpire una statua o dipingere un quadro se hai il talento di saper creare qualcosa di artistico...

Il nostro viaggio nella meditazione è scoprire chi siamo. E questo va proprio nella direzione di “creare il significato della nostra vita”. Una volta che inizi a chiederti veramente, “ma io chi sono? Sono davvero solo questo corpo e questa mente indaffarata? O sono qualcosa di più?” Questo è molto creativo!

Cominciare a investigare se sono qualcosa di più del copro-mente... e inizia ad accadere in meditazione. Perché in meditazione, semplicemente stando seduti in silenzio, è possibile avere una vera esperienza che siamo di più del corpo. Che siamo di più di questa mente. Perché inizi a sviluppare la capacità di osservare i pensieri che passano nella mente. E se si riesce a osservare i pensieri qua e là - non serve tutto il tempo, basta esserne consapevoli di tanto in tanto - fa dire a una persona “ma questa mia mente è proprio pazza”. E questo ci aiuta a prendere distanza dalla mente.

Quindi per creare significato nella propria vita, per come la capisco io, è di non affidarci unicamente a quanto ci è stato dato dalla società, di non vivere nella scatola dei condizionamenti che abbiamo, ma di guardare più lontano. Perché se viviamo solo nelle idee condizionate che ci sono state date e viviamo in un sistema di credenze che possono essere vere ma anche non vere, allora a un certo punto la vita diventa senza senso. Quindi nella mia comprensione è proprio una questione di esplorare chi siamo e poi il significato può essere trovato nel più piccolo fiorellino e puoi fermarti e guardare cose che sono sempre state lì nella tua vita e dire “ah ma non è incredibile che il sole sorga tutte le mattine? Non è magico che il pianeta su cui viviamo ha una luna?

Quando vedo la luna vado in uno spazio di meraviglia... ma com’è questa cosa? E anche quando vai nella natura vedi come gli alberi e gli animali sono creati in un certo modo e tutto è così perfetto...

E quindi credo che creare il significato alla propria vita vuol dire vedere che la vita è così piena di magia, ma non lo vediamo veramente fino quando non siamo pronti a vederlo. A quel punto poi, tutto... ogni cosa intorno a noi è piena di significato.

Questo risponde alla tua domanda?

 

--- Sì questo lo capisco. Pensavo ci fossero dei passi da fare... una meta da raggiungere.

 

Shunyo: Certo sarebbe bello un prospetto con tutti i passaggi. Ma più ascolto Osho e più lo sento dire che basta la consapevolezza.

 

Domanda 2: Penso che qui in questo evento è molto più facile vedere le cose ed essere consapevole che non quando sono a casa mia...

 

Shunyo: È vero! Ed è per questo che è così prezioso che abbiamo dei momenti come “Meditando” in cui meditiamo insieme. Quando siamo insieme, anche senza accorgerci ci diamo un supporto energetico gli uni agli altri. Mentre per persone che come te vogliono crescere in amore e consapevolezza, nella vita di tutti i giorni è difficile poter essere con altre persone di questo tipo. Per questo è davvero bello che tu venga a questi incontri.

A casa specialmente se vivi con la famiglia o con amici, loro si aspettano che tu sia in un certo modo, specialmente la famiglia.... è così che ti conoscono, e quindi se un giorno invece di guardare la tv rimani con gli occhi chiusi qualcuno penserà “ma cosa le è successo?” Quindi tutto intorno a noi riceviamo una certa pressione inconscia che dobbiamo essere inquadrati, adeguarci.

Abbiamo questa influenza tutto intorno a noi ovunque andiamo... poi a casa anche se abitiamo da soli ci sono tutti gli schemi di comportamento abituali e dobbiamo fare uno sforzo maggiore per essere consapevoli anziché seguire i vecchi schemi. Quindi ci vuole uno sforzo maggiore.

Ecco perché a volte va bene fare qualcosa di attivo. Danzare, fare gibberish... per cambiare l’energia. Naturalmente la Dinamica se puoi. Ma si sa che non è sempre possibile. Comunque qualcosa che ti proietta in uno spazio diverso...

Ma ti ho vista negli anni venire agli eventi e vedo che comunque stai cambiando, sei molto più rilassata già quando arrivi a un evento o un gruppo, sei più soddisfatta di te stessa, quindi certamente qualcosa sta cambiando in te. Dobbiamo solo avere un po’ più di pazienza...

 

Domanda 3: Ho letto in un libro di Osho che noi siamo come fiori. Un fiore anche se lo metti in una foresta buia è destinato a fiorire. Allora perché è così difficile che ognuno di noi possa fiorire senza un riconoscimento esterno? Se ricevo un commento brutto mi svilisco, se ricevo un complimento la mia giornata è bella, perché dipendiamo così tanto dall’esterno?

 

Shunyo: Questo vale per tutti! Dipendiamo così tanto dall’esterno. Perché senza le opinioni degli altri su noi stessi non sappiamo chi siamo. Non abbiamo ancora scoperto dentro di noi qualcosa che sia sostanziale. Quindi dipendiamo molto dalle opinioni degli altri. E questo vale per tutti. Finché non raggiungiamo un punto in cui siamo così a casa con noi stessi che le opinioni degli altri non hanno più nessuna influenza su di noi.

Perché più cresci nella comprensione di te stesso e più puoi capire anche gli altri. E quando capisci gli altri puoi vedere che magari questa persona ti sta insultando perché oggi è molto triste e quindi non la prendi più in modo personale... potresti sentire che quella persona... ah è in un brutto spazio oggi!

È parte del nostro viaggio nella meditazione capire di più noi stessi perché non è solo comprendere che “sono di più di questo corpo e di più di questa mente”, ma anche arrivano dei momenti in cui cominci a capire la tua mente, e più riusciamo a capire noi stessi più riusciamo a capire gli altri.

Quando siamo più a casa con noi stessi non abbiamo bisogno che gli altri ci dicano chi siamo.

E poi si tratta anche di avere un’attitudine amorevole verso se stessi.

È molto raro che uno riesca ad attraversare l’infanzia con un sentimento amorevole verso se stessi. Perché la maggior parte del tempo ci viene insegnato ad avere successo... a competere con gli altri e non potendo vincere sempre questo ci crea l’impressione che non andiamo bene così come siamo. Il che rende più difficile amare se stessi.

Tutti voi potreste avere notato che in meditazione salta dentro la mente che dice “non sei proprio capace di fare questa cosa”. Perché la meditazione è oltre la mente, non ha nulla a che fare con la mente, e così ogni volta che facciamo meditazione arriva la mente che cerca di interferire. Se poi una meditazione riesce proprio bene la mente invece dirà “è un’illusione... è solo un trucco”.

E così magari va a finire che nella tua meditazione riesci solo a vedere quanto la mente è piena di pensieri. A quel punto la mente ti dice “visto? Non ci riesci!”.

Quindi in meditazione è molto importante avere un’attitudine molto amorevole verso noi stessi. Ma entrare nella meditazione richiede coraggio. Ricordati almeno questo, come quando abbiamo fatto la “tecnica del sì” questa mattina: “Sì al mio coraggio” “Sì alla mia apertura, al mio voler cambiare”. Questo ci aiuta a crescere nell’amorevolezza per noi stessi. E allora non abbiamo più bisogno di qualcun altro che ci dica quanto siamo bravi.

 

Domanda 4: Quanto è importante per Osho vedere che altre persone non sono d’accordo con quello che lui dice o fa? Per lui è importante convincerle?

 

Shunyo: È un gioco per lui. Non cerca mai di convincere nessuno. Infatti un giorno dice una cosa e il giorno dopo ne dice un’altra. E questo tira matte parecchie persone. E molte volte le persone gli scrivono “ma prima hai detto così e adesso dici cosà”. E lui spiega come la verità sia unica, e la vita sia una cosa dialettica.

Altre volte dice qualcosa di scientifico che è sbagliato... tipo qualcuno gli dice “ma la distanza tra la terra e il sole non è questa che dici ma un’altra”, e lui risponde che non ci sta dando delle lezioni di scienza, “non mi importa di queste cose, ma sto parlando per sedurti in momenti di silenzio”. Bene che hai fatto questa domanda perché questa cosa ha tirato matte molte persone...


MEDITANDO torna anche nel 2026, sempre a Monticelli Terme il 26.27.28 Giugno:

Meditando 2026