l'editoriale

Avevo già scritto l’editoriale per questa uscita… poi ho ricevuto uno scritto da Shunyo, che sarà pubblicato sull’Osho Times di maggio, e ho pensato di farti un bel regalo mandandotelo adesso che siamo tutti a casa in pieno periodo di lockdown. 
Ecco quindi cosa scrive Shunyo: leggerlo per me è stato come fare una meditazione guidata!

Tutti stiamo vivendo dei momenti molto difficili, in questo periodo, e li affrontiamo ciascuno a modo proprio. Alcune persone useranno questi momenti come un trampolino di lancio per diventare più consapevoli e altri vedranno questi stessi trampolini come barriere che ostruiscono il loro cammino.
Ho sentito Osho dire che è possibile che un momento di crisi sia un momento molto prezioso. 
Quando è tutto tranquillo e non c’è alcuna crisi in atto, le cose sono morte. Quando non cambia nulla e la morsa del vecchio è perfetta, è quasi impossibile trasformarsi. Quando tutto è nel caos, quando niente è statico, niente è sicuro e nessuno sa cosa accadrà nel momento successivo, proprio in un momento così caotico è possibile cambiare. Puoi guardarti dentro, è un viaggio per scoprire chi sei veramente al di là di tutti i ruoli che interpreti. Questo viaggio interiore può portare molta felicità.


Shunyo

La vita è sempre incerta, solo che non ce ne rendiamo conto, perché per la maggior parte del tempo viviamo in modo abitudinario, in un sogno.
Come ben sappiamo, la meditazione è necessaria oggi più che mai. Ho sentito Osho dire che “la meditazione è talmente necessaria da essere quasi una questione di vita o di morte. In passato era un lusso e interessava soltanto a poche persone come Buddha, o Lao Tzu. Le altre persone erano naturalmente silenziose, naturalmente felici, e non era necessario che pensassero alla meditazione; in modo inconscio stavano meditando. La vita procedeva così silenziosamente, così lentamente, che persino le persone più stupide erano in grado di adattarsi.
Oggi il cambiamento è così rapido, accade a una velocità tale, che persino le persone più intelligenti si sentono incapaci di adattarsi. Oggigiorno la vita è diversa e devi sempre imparare, devi imparare di continuo. Non è possibile smettere di imparare, deve essere un processo che dura tutta la vita.
La mente moderna è davvero sovraccarica, con internet e i media, informazioni che arrivano continuamente e senza il tempo di digerirle, di assimilarle. È qui che entra in gioco la meditazione e diventa più importante che mai. Se non diamo alla mente il tempo di riposare in meditazione finiamo per reprimere tutti i messaggi che si riversano in continuazione. Ci rifiutiamo di imparare, diciamo che non abbiamo tempo”.  

La cosa strana è che in questo momento… ABBIAMO tempo. Molto tempo.

Molti di noi sono a casa senza lavorare, senza amici... Abbiamo tempo, ma l’abitudine della mente... La paura e la confusione generate da troppe informazioni sul virus e sul significato di questa pandemia per il nostro futuro, rendono difficile rilassarsi.
Ci stanno arrivando così tante informazioni che le nostre menti diventano insensibili – non silenziose – insensibili!
E se provassimo a NON meditare? Abbandoniamo del tutto l’idea della meditazione, ci sediamo e ci rilassiamo. 
Godiamoci la sensazione del nostro corpo, rilassiamoci senza nulla da fare!
I nostri pensieri non risolveranno nulla, perché nessuno sa niente di niente. Stiamo tutti vivendo nell’ignoto.
Magari puoi ascoltare il canto degli uccelli, un po’ di musica. La musica non ha una lingua, è suono puro. Non dà alcun messaggio, semplicemente ti delizia.
Ballare è bello. Alzati e inizia a danzare.
Stare seduti senza fare niente è bello.
E Osho ci dice che se riusciamo a farlo consapevolmente, l’impatto sarà maggiore.
Quando ci troviamo in un momento difficile e continuiamo a preoccuparci, diamo energia alla preoccupazione della mente, continuando a ripetere gli stessi pensieri. E può essere persino peggio provare a fermare questi pensieri, perché li renderebbe più forti e più insistenti.
Quindi cosa possiamo fare? Perché è così difficile smettere di preoccuparsi?

Comincia innanzitutto a capire un po’ come funziona la tua mente e come si genera la preoccupazione.
La risposta sta nelle convinzioni che probabilmente hai riguardo alla preoccupazione.
Magari credi che preoccuparti ti aiuti a evitare cose brutte, che ti prepari al peggio o che attraverso la preoccupazione troverai delle soluzioni.
Puoi anche credere inconsciamente che preoccuparti sia una dimostrazione del tuo interesse, della tua cura. È difficile spezzare l’abitudine alla preoccupazione se credi che preoccuparti serva a proteggerti. 
Al fine di arrestare la preoccupazione e l’ansia per sempre, devi rinunciare alla tua convinzione che preoccuparti abbia uno scopo positivo. Quando ti rendi conto che la preoccupazione è il problema e non la soluzione, puoi riprendere il controllo della tua mente preoccupata.
Le nostre preoccupazioni sono generalmente pensieri focalizzati sul futuro, come immaginare lo scenario peggiore possibile. Questo modello di pensiero può sopraffarci se gli concediamo troppa attenzione, perché siamo sempre dove ci porta la nostra attenzione. Quindi se la nostra attenzione ci porta a immaginare il peggio, ci ritroveremo proprio lì.
Ma se la nostra attenzione si riposa nel momento presente, invece, siamo qui.
Guarda se riesci a osservare qualsiasi cosa stia succedendo in questo momento... magari delle emozioni, o delle sensazioni nel corpo... pensieri... sogni... emozioni… o magari niente di particolare... osserva...

Se riusciamo a essere consapevoli di ciò che sta accadendo nel momento, senza pensare che dovrebbe essere diverso e senza giudicarlo come “bene” o “male”, iniziamo a diventare maestri della nostra vita.
Ci vuole un po’ di tempo per impararlo, quindi sii paziente… Tanto, abbiamo tempo.
Shunyo

Questa lettura è un’anticipazione di un numero di Osho Times ora in stampa. Un numero, tra l’altro, davvero speciale con un vero e proprio scoop di 10 pagine su Nirvano la persona che si è presa cura di Osho fin dai primi anni ’70. Abbonandoti adesso sarai sicuro di non perdertelo.
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Tratti da numeri precedenti ecco come sempre altri due articoli. Buona lettura - Akarmo‚Äč