oshotimes

Benvenuti all’Osho Times in rete

La rivista interamente dedicata alla visione di Osho che da più di trent’anni ti porta a casa l’arte della meditazione

Il primo numero di Osho Times è uscito nel lontano 1988... a quel tempo era un tabloid di una trentina di pagine, perlopiù la traduzione del corrispondente in inglese. Negli anni si è evoluto molto... Fino all’elegante rivista dei nostri giorni.

La rivista stampata resta il nostro impegno principale per comunicare la visione di Osho nel modo più variegato, immediato e (negli anni) completo possibile, in questo viaggio senza fine che è l’evoluzione dell’individuo nelle parole di Osho.

Sulla rivista – e se ancora non ti è capitato di sfogliarne una approfittane per leggerla qui on-line – affrontiamo mese per mese temi molto vari legati alla meditazione, alle relazioni, ai diversi percorsi di crescita personale, ai diversi paesaggi che si incontrano nel misterioso viaggio interiore. E ogni volta sia con esperienze di vita vissuta, che con brani di Osho rari e inediti.

Qui in rete ne trovi un assaggio, aggiornato ogni due settimane con nuovi articoli e un editoriale inedito.

Buona esplorazione quindi!

L' Editoriale

Oramai siamo a un passo dall’obiettivo: le elezioni europee in tutta Italia e le amministrative in tantissimi comuni porteranno finalmente l’auspicato grande cambiamento. Milioni di menti piene di luce riverseranno nei seggi la loro grande saggezza e finalmente si volterà pagina nella storia dell’umanità.
O no?
Va be’, va be’, dai scherzavo! Nessuno ci crede alla grande bufala del cambiare veramente le cose in questo modo. Anche perché non ci sono abbastanza menti piene di luce tra gli elettori e tantomeno tra gli eletti.


Onde di cambiamento


Il cambiamento…
Tutti non fanno altro che parlare di cambiamento. Perché è chiaro che molto va cambiato, ma come si fa? Attraverso qualche riforma potremo anche migliorare qualcosina, però la sensazione di un’umanità che non sa che pesci pigliare rimane.
Perché cambiare le cose all’esterno può abbellire la superficie, ma non va a toccare le radici della qualità degli esseri umani che se sono meschini, egoisti, violenti, settari, menefreghisti, triviali ecc. rimarranno tali e quali e continueranno a sostenere tutto intorno il clima attuale.
​L’alternativa?

Articoli

La mente?

È la tua naturale fioritura, non cercare di distruggerla  

Un raro brano di Osho
apparso sulla rivista Osho Times


Domanda: Osho, come si fa a smettere di pensare?


Osho: Il pensiero non può essere fermato. Questo non vuol dire che non si ferma, ma non può essere fermato. Si ferma di sua spontanea volontà. Questa distinzione deve essere compresa, altrimenti puoi diventare matto a star dietro alla tua mente.
La non-mente non nasce fermando il pensiero. Quando il pensiero non c’è più, c’è la non-mente. Lo sforzo di cercare di fermarla genera ancora più ansia e conflitto, 
rendendoti scisso, diviso. Sarai in un costante tumulto interiore. 
Questo non ti aiuterà.

 

Osho

 


E anche se riuscissi a fermarlo con la forza per qualche istante, non sarà affatto un successo, perché quei pochi momenti saranno come morti, non saranno vivi. Magari avvertirai una sorta di immobilità, ma non il silenzio, perché un’immobilità forzata non è silenzio. 
Al di sotto, nel profondo dell’inconscio, la mente repressa continuerà a funzionare.
Quindi, non c’è modo di fermare la mente. Ma la mente si ferma, questo è certo. Si ferma di sua spontanea volontà…

Una questione di pratica

Shunyo risponde alle domande dei partecipanti agli eventi Osho Experience  

Da un articolo
apparso sulla rivista Osho Times

 

Shunyo alla vipassana

 

Domanda: Osho dice che le radici del male – rabbia, lussuria, gelosia – basta guardarle, perché fanno parte del buio e quel che serve è portare loro luce. 
Ma non funziona…

Shunyo: Ci vuole pratica. Se vuoi cambiare il modo in cui i tuoi pensieri si soffermano sempre su elementi negativi ci vuole pratica. Devi cominciare a cambiare il modo in cui funziona il tuo cervello. Si può fare. Come forse sai, gli scienziati hanno scoperto, circa una ventina di anni fa, che il cervello non smette di crescere e cambia a seconda delle esperienze che viviamo. E se vogliamo imparare a meditare e diventare consapevoli, dobbiamo fare pratica. 
Se decidi di diventare un violinista non basta prendere in mano un violino: devi fare pratica ogni giorno, altrimenti produrrai solo dei rumori fastidiosi.
Dopo un po’ che fai pratica, la parte del cervello collegata alla musica cambia e cresce. Lo stesso vale per la meditazione...