oshotimes

Benvenuti all’Osho Times in rete

La rivista interamente dedicata alla visione di Osho che da più di trent’anni ti porta a casa l’arte della meditazione

Il primo numero di Osho Times è uscito nel lontano 1988... a quel tempo era un tabloid di una trentina di pagine, perlopiù la traduzione del corrispondente in inglese. Negli anni si è evoluto molto... Fino all’elegante rivista dei nostri giorni.

La rivista stampata resta il nostro impegno principale per comunicare la visione di Osho nel modo più variegato, immediato e (negli anni) completo possibile, in questo viaggio senza fine che è l’evoluzione dell’individuo nelle parole di Osho.

Sulla rivista – e se ancora non ti è capitato di sfogliarne una approfittane per leggerla qui on-line – affrontiamo mese per mese temi molto vari legati alla meditazione, alle relazioni, ai diversi percorsi di crescita personale, ai diversi paesaggi che si incontrano nel misterioso viaggio interiore. E ogni volta sia con esperienze di vita vissuta, che con brani di Osho rari e inediti.

Qui in rete ne trovi un assaggio, aggiornato ogni due settimane con nuovi articoli e un editoriale inedito.

Buona esplorazione quindi!

L' Editoriale

​La settimana scorsa ero al mare in una bella giornata di sole. Adoro nuotare al largo, così con gli occhialini sono andato a godermi il blu, quel senso di profondità sotto di me e spazio tutto intorno. Il mare era piuttosto mosso, ma l’acqua era limpida. Guardavo sotto di me verso le profondità, sbatacchiato dalle onde che arrivavano in modo disordinato. Per contrasto guardare verso il fondale del mare mi dava un gran senso di pace. Più guardavo in giù e più vedevo l’immobilità, senza che nulla fosse sfiorato dal turbinio della superficie.


nuotare la largo


Tornato a riva ero tra tante persone, ognuna col proprio ombrellone. C’era una famigliola di londinesi che parlavano tra loro ad alta voce. Ho pensato “questi sì che san parlare inglese!” ahahaha. E mi son ritrovato anche a capire tutto quello che dicevano. Dalla mia posizione distaccata (non ero coinvolto nelle loro chiacchiere) ho potuto guardare cosa facevano le parole. Mi arrivavano nella mente come mi arrivavano quelle in italiano di altri vicini. Le capivo tutte, sia l’inglese che l’italiano. Senza pensarci su né venir tradotte, evocavano il significato sotto la superficie. Più ero calmo e distaccato e più la comprensione prendeva forma in profondità, lì sullo stesso profondo fondale, sia che la parola in superficie fosse italiana oppure inglese.
​Ho assistito poi a una conversazione tra madre e figlio italiani. Un bambino piccolo, che chiaramente aveva iniziato a parlare da poco...

Articoli

A tu per tu con Osho

Durante i darshan  

Un raro brano di Osho
apparso sulla rivista Osho Times

Una sannyasin dice che non riesce a dormire di notte. Nel gruppo di Encounter il terapista l’ha mandata a correre, perché la sua energia era troppo perversa per il gruppo. La sua testa non si ferma mai.

Osho: La farò fermare io! Non ti preoccupare. Poi però non venire a lamentarti! Sarai in grado di farcela senza testa? Potrei farlo anche adesso, ma penso che ne hai ancora bisogno, mmh? 
Non hai niente. È energia, il terapista ha ragione.

 

Osho

 

Quando c’è energia, se non sei creativa diventa perversa. La perversione non è davvero un’anomalia, è energia inutilizzata. Se continua ad accumularsi dentro di te, crea delle ferite. Ne hai più di quella che ti serve normalmente. E va benissimo! Sei ricca, ma con la ricchezza c’è sempre il pericolo che se non la usi, ti distruggerà. Se la usi sarai immensamente piena di gioia, straordinariamente piena di gioia… Pochissime persone possono essere piene di gioia come te.
Quindi dipende da te. Se diventi più creativa, se canti e balli, se diventi più creativa in qualsiasi modo, non c’è alcun problema. A quel punto il sonno arriverà, le tue meditazioni saranno migliori e la tua mente non andrà avanti di continuo. Non è la mente che corre, è l’energia che scorre nella mente. Ecco perché non riesci a dormire, perché continua a funzionare e ti sembra di impazzire.
Tutti i creativi sono pazzi...

Meditando? YES!

L'incontro con me stesso  

Un articolo di Nurya
apparso sulla rivista Osho Times

 

Meditando

 

Cos’è “Meditando” 
se non l’incontro con me stesso?
Nulla di più, nulla di meno. 

Io faccio una fatica incredibile ad alzarmi presto al mattino. Inoltre non amo i posti troppo sfarzosi e figuriamoci quindi quando mi trovo di fronte alle gigantesche cariatidi che mi osservano senza tregua dal soffitto della sala congressi. Io non vado affatto matto né per il prosciutto di Parma né per i cappelletti all’emiliana… Eppure non vedo l’ora di poter tornare a Salsomaggiore!
Per quale motivo, quindi? Semplicemente per poter vivere ancora una volta la potente esperienza della meditazione, per gustarla nella gioia, nella giocosità e nella libertà, per ritrovare amici e tante altre persone che hanno voglia di immergersi sempre più in questa strada verso la consapevolezza. Consapevolezza in ogni gesto, in ogni incontro, in ogni attimo, in tutto, per vivere davvero la meditazione in ogni aspetto della vita, in ogni momento della giornata: ballando, mangiando, leggendo, suonando, cantando, muovendomi avanti e indietro tra l’albergo e la sala congressi, incontrando gli altri, incontrando me stesso…