oshotimes

Benvenuti all’Osho Times in rete

La rivista interamente dedicata alla visione di Osho che da più di trent’anni ti porta a casa l’arte della meditazione

Il primo numero di Osho Times è uscito nel lontano 1988... a quel tempo era un tabloid di una trentina di pagine, perlopiù la traduzione del corrispondente in inglese. Negli anni si è evoluto molto... Fino all’elegante rivista dei nostri giorni.

La rivista stampata resta il nostro impegno principale per comunicare la visione di Osho nel modo più variegato, immediato e (negli anni) completo possibile, in questo viaggio senza fine che è l’evoluzione dell’individuo nelle parole di Osho.

Sulla rivista – e se ancora non ti è capitato di sfogliarne una approfittane per leggerla qui on-line – affrontiamo mese per mese temi molto vari legati alla meditazione, alle relazioni, ai diversi percorsi di crescita personale, ai diversi paesaggi che si incontrano nel misterioso viaggio interiore. E ogni volta sia con esperienze di vita vissuta, che con brani di Osho rari e inediti.

Qui in rete ne trovi un assaggio, aggiornato ogni due settimane con nuovi articoli e un editoriale inedito.

Buona esplorazione quindi!

L' Editoriale

Mia mamma 98enne è diventata cieca già da un po’ di mesi. E ho visto succedere quella cosa che succede ai ciechi: tutta l’energia che di solito passa per gli occhi, cioè l’85% dell’intera energia dedicata ai sensi, si è spostata su altre porte. In particolare la mia mamma ha raffinato il suo senso del gusto.
Che poi, abbinato alla perdita di memoria, se non stiamo attenti diventa una cicciona! Perché mangerebbe sempre.


energia dei chakra


Io le do da mangiare a pranzo e la imbocco con un cucchiaino. È interessante vedere come ogni boccone è una scoperta a tutti i livelli, che lei descrive a parole in tutti i dettagli a mo’ di telecronaca in diretta. Si parte dal “mmh che buono!” e poi via a definire tutti gli altri aspetti, il caldo, la consistenza, il sale. “Che cos’è?” e vuole sapere gli ingredienti. "Di che colore è?".
L’altro giorno a fine pasto le ho dato un dolcetto. Dopo i suoi tipici commenti di questo tipo, dice “è un peccato mangiarlo!”. “Perché?” le chiedo io. “Perché è così buono e mangiandolo va a finire”.
In effetti è una bella contraddizione e se per farlo durare non lo mangi, nemmeno lo puoi gustare.

Osho cita spesso una frase di William Blake, riferendola al mondo della meditazione, che dice “l’energia è pura delizia”. E proprio di fronte all’energia ci si trova spesso con la stessa contraddizione di mia mamma, legata a una domanda: “ma l’energia è una delizia di per sé? Cioè una cosa da contemplare senza usarla, o lo è solo se la uso, se la impiego per fare qualcosa?”....

Articoli

Il Grande Viaggio dall'osservare alla Non-Mente

Quello della meditazione è un lungo pellegrinaggio...  

Un raro brano di Osho
apparso sulla rivista Osho Times

Domanda: Osho, in che modo l’osservare conduce alla non-mente? Riesco sempre di più a osservare il mio corpo, i miei pensieri e le mie emozioni, ed è bello. Ma i momenti di assenza di pensieri sono pochi e rari. Quando ti sento dire che ‘la meditazione è l’essere testimoni’, sento di capire. Ma quando parli della non-mente, non mi sembra affatto una cosa facile. 

 

Osho

 

Osho: Quello della meditazione è un lungo pellegrinaggio. Quando dico che ‘la meditazione è essere testimoni’, si tratta dell’inizio della meditazione. E quando dico che ‘la meditazione è non-mente’, si tratta del compimento del viaggio. L’essere testimoni è l’inizio e la non-mente è il compimento. L’essere testimoni è il metodo per raggiungere la non-mente. È naturale che tu senta che l’essere un testimone è più facile, è più vicino a te.
Ma l’essere un testimone è proprio come un seme, occorre un lungo periodo d’attesa. E non solo di attesa, ma di fiducia che questo seme germoglierà, diventerà una pianta; un giorno arriverà la primavera e la pianta fiorirà. La non-mente è l’ultimo stadio della fioritura. Piantare il seme è ovviamente più facile: dipende da te. Ma la fioritura è al di là di te...

Un'onda energetica senza paragoni

Maha Osho Vipassana a Osho Miasto che si trasforma in un Tempio Zen per l'occasione. Nelle parole di due partecipanti della volta scorsa...  

Un articolo apparso 
sulla rivista Osho Times

 

Maha Osho Vipassana

 

“Non posso stare ferma per ore e ore a meditare. E su cosa poi? La vita è movimento, lì ferma e in silenzio, muoio. Non fa per me”. 
Questo era il mio pensiero ogni volta che qualcuno mi ha proposto un ritiro di Vipassana: semplicemente la evitavo a pie’ pari. 
Sannyasin di Osho dal novembre 1999, anch’io come tanti non ho avuto la possibilità di conoscerlo nel corpo, ma l’ho letto, ascoltato, vissuto tramite i suoi insegnamenti. 
Non sono mai stata una discepola modello, così come non sono stata una figlia modello, una madre modello eccetera, ma una ribelle fin da bambina, adattandomi faticosamente alle regole della società e poi di nuovo ribelle dal momento in cui ho incontrato Osho sul mio cammino. Sono stata con lui e senza di lui e quando dico senza di lui intendo proprio senza, alla ricerca di altri maestri. Ero confusa, arrabbiata, soprattutto con me stessa. Ero alla  ricerca di risposte, ma sopra ogni cosa ero alla ricerca di pace, pace dentro…