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Benvenuti all’Osho Times in rete

La rivista interamente dedicata alla visione di Osho che da più di trent’anni ti porta a casa l’arte della meditazione

Il primo numero di Osho Times è uscito nel lontano 1988... a quel tempo era un tabloid di una trentina di pagine, perlopiù la traduzione del corrispondente in inglese. Negli anni si è evoluto molto... Fino all’elegante rivista dei nostri giorni.

La rivista stampata resta il nostro impegno principale per comunicare la visione di Osho nel modo più variegato, immediato e (negli anni) completo possibile, in questo viaggio senza fine che è l’evoluzione dell’individuo nelle parole di Osho.

Sulla rivista – e se ancora non ti è capitato di sfogliarne una approfittane per leggerla qui on-line – affrontiamo mese per mese temi molto vari legati alla meditazione, alle relazioni, ai diversi percorsi di crescita personale, ai diversi paesaggi che si incontrano nel misterioso viaggio interiore. E ogni volta sia con esperienze di vita vissuta, che con brani di Osho rari e inediti.

Qui in rete ne trovi un assaggio, aggiornato ogni due settimane con nuovi articoli e un editoriale inedito.

Buona esplorazione quindi!

L' Editoriale

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Ma io cosa stavo cercando? - di Akarmo

Ho letto un articolo scientifico su Focus online che mi ha consolato... credevo mi stesse venendo l'Alzheimer precoce e invece è una cosa normale del cervello. Si chiama "effetto soglia": entri in un'altra stanza e resti immobile per un momento chiedendoti "cosa ci sei venuto a fare"... e non sai più cosa cercavi. A me non capita sempre, ma quando succede dura qualche secondo, poi ricostruisco il passato recente e ritrovo il filo conduttore. Qualche altra volta invece non c'è verso: ritrovo il motivo dell'essere venuto in questa stanza solo dopo essere tornato di là a continuare quello che stavo facendo...


Cambia stanza

 

Leggo: «Gli studi condotti dal ricercatore Gabriel Radvansky presso l'Università di Notre Dame hanno dimostrato che il cervello usa le porte fisiche – o i cambi di contesto ambientale – come veri e propri segnali di chiusura di un capitolo mentale. In pratica varchi una soglia e il tuo cervello archivia ciò che è successo prima per prepararsi a gestire quello che accadrà dopo.
Se prima di varcare la soglia non hai memorizzato bene lo "scopo della missione", quella piccola porzione di memoria viene "sovrascritta" dal nuovo scenario. È come se il tuo cervello dicesse: "Ok, il compito del soggiorno è concluso, ora analizziamo la cucina". In altre parole, se il tuo obiettivo (prendere le forbici, per dire) non era stato fissato a lungo termine, ecco che svanisce nel nulla. Non è una falla, è un sistema di ottimizzazione.

Può sembrare un errore di sistema, ma in realtà....

Articoli

Le risposte di Shunyo

Alle domande dei partecipanti

Registrate dal vivo a Meditando 2025

 

Shunyo danza a Meditando

 

DOMANDA: Ho letto in un libro di Osho che noi siamo come fiori. Un fiore anche se lo metti in una foresta buia è destinato a fiorire. Allora perché è così difficile che ognuno di noi possa fiorire senza un riconoscimento esterno? Se ricevo un commento brutto mi svilisco, se ricevo un complimento la mia giornata è bella, perché dipendiamo così tanto dall’esterno?

SHUNYO: Questo vale per tutti! Dipendiamo così tanto dall’esterno. Perché senza le opinioni degli altri su noi stessi non sappiamo chi siamo. Non abbiamo ancora scoperto
...

L’amore non ha bisogno di un metodo...

...l'odio invece sì

Un brano INEDITO dai PRIMI DISCORSI di Osho

 

Osho​​

DISCEPOLO: Qual è la tua missione nella vita? E quale metodo dovremmo usare noi per realizzarla?

OSHO: Per quanto riguarda la mia missione nella vita… NON ESISTE...